La conciliazione in sede sindacale: rivolgiti a noi per risolvere le controversie con i lavoratori

La conciliazione in sede sindacale: rivolgiti a noi per risolvere le controversie con i lavoratori

Grazie alla sinergia a livello nazionale con la CIU Unionquadri è possibile svolgere conciliazioni in sede sindacale per dirimere le controversie tra datore di lavoro e dipendenti. Siamo a vostra disposizione per maggiori informazioni e nell’articolo che segue proviamo a dare le linee guida.

La Conciliazione Sindacale


La conciliazione sindacale è un processo che ha come scopo finale la stipula di un accordo che serve a concludere una lite fra il lavoratore e il suo datore di lavoro.

Il lavoratore “rinuncia” a rivendicare un proprio diritto o una parte di esso in cambio di un risarcimento economico.

La conciliazione sindacale indica un procedimento attraverso il quale le parti, con l’assistenza del soggetto conciliatore, cercano di raggiungere la soluzione della controversia.

La presenza di un terzo, il conciliatore, caratterizza l’istituto della conciliazione, che diventa sindacale quando questa figura è stata designata dall’organizzazione sindacale di appartenenza del lavoratore.

La Rinuncia


Si definisce rinuncia una dichiarazione unilaterale con la quale un soggetto rinuncia a un proprio diritto. Le dichiarazioni liberatorie generalizzate come quelle che mettono in campo la rinuncia a qualsiasi ulteriore rivendicazione connessa al precedente rapporto di lavoro, non hanno nessun valore legale. Per questo motivo le formule di rinuncia devono indicare nello specifico tutte le voci per le quali il lavoratore si intende soddisfatto.

E proprio in questo punto il ruolo del sindacalista chiamato a fare da conciliatore assume una fondamentale importanza, poiché deve fornire una opportuna, concreta ed effettiva assistenza al lavoratore. Questo significa che il conciliatore deve chiarire al lavoratore tutto quello che si andrà a stipulare, informandolo in modo accurato, consigliandolo e avvertendolo sulla irreversibilità dell’accordo.

Le rinunce non possono riguardare i contributi previdenziali in quanto i diritti previdenziali non sono nella disponibilità degli accordi fra soggetti privati.

Accordo Vincolante


Le rinunce e le transazioni raggiunte in sede di conciliazione sindacale, ai sensi dell’articolo 2113 del codice civile, non sono impugnabili anche quando hanno per oggetto diritti del lavoratore derivanti da norme inderogabili in quanto l’intervento del sindacato è idoneo a superare la presunzione di condizionamento del consenso del lavoratore, garantendo allo stesso la consapevolezza dei diritti dismessi.

I nostri sindacalisti sapranno assisterti in ogni fase della conciliazione per far valere i tuoi diritti e i nostri legali potranno fornirti una consulenza gratuita sulla eventuale correttezza di una precedente conciliazione sottoscritta.

Se ritieni che siano stati lesi i tuoi diritti o le tue aspettative economiche, per rivendicare le tue ragioni, anziché andare subito in tribunale, puoi proporre un tentativo di conciliazione al fine di risolvere consensualmente il contrasto con il tuo datore di lavoro.

Cosa sono le conciliazioni sindacali?

La conciliazione sindacale è un accordo per mettere fine a una controversia fra lavoratore e datore di lavoro con una transazione economica. Con questo strumento il lavoratore rinuncia a rivendicare un suo diritto, accettando in cambio un risarcimento..


In che modo viene formalizzato l’accordo?

Per rendere ufficiale una conciliazione sindacale è necessario che entrambe le parti in causa, datore di lavoro e lavoratore, con l’assistenza dei conciliatori sindacali designati dalle rispettive associazioni, sottoscrivano un documento denominato verbale di conciliazione. Questo documento dovrà essere consegnato presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro che successivamente si occuperà di depositarlo presso la cancelleria del tribunale competente.


Quale validità ha il verbale di conciliazione?

Tutte le rinunce e le transazioni raggiunte e sottoscritte nel verbale di conciliazione non sono impugnabili, poiché lo stesso costituisce un atto che pone definitivamente fine ad ogni possibile rivendicazione. Nel caso una delle parti non rispetti gli accordi stipulati, è possibile promuovere un’istanza davanti al giudice in modo da far dichiarare il verbale di conciliazione titolo esecutivo.

Lino Grimaldi Avino

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